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La Commissione Europea ha risposto alla dura dichiarazione Applu, che ieri ha chiesto la rimozione del Digital Markets Act (DMA). Secondo la Commissione Apple fin dall'inizio, ha solo ostacolato i cambiamenti volti ad aprire il suo ecosistema chiuso.

Apple contro l'UE

Il DMA è stato creato per forzare il cosiddetto "gatekeepery" verso una maggiore apertura e il rafforzamento della concorrenza leale. Nel caso di Applu ha già portato all'obbligo di abilitare app store alternativi, l'uso di altri motori di ricerca o di espandere l'accesso a NFC funzioni. In futuro, si stanno preparando anche regole per dare a terze parti lo stesso livello di integrazione di Apple Watch oppure AirBaccelli. Apple sostiene da tempo che questi requisiti minacciano la privacy degli utenti e non sono tecnicamente fattibili. Ieri ma è andato oltre e ha proposto l'abolizione completa del DMA, indicando esempi come la funzionalità Live Translation in AirUn pod che apparentemente non può essere aperto in sicurezza per altri produttori.

euroCommissione europea

Ma la Commissione Europea ha respinto la sua posizione. Il portavoce Thomas Regnier ha affermato che l'azienda ha "contestato ogni dettaglio" della legge fin dall'inizio, contraddicendo le sue pubbliche dichiarazioni di cooperazione. Ha aggiunto che, dopo mesi di discussioni, Apple è venuto solo con la richiesta di "cancellare tutto". Secondo Regnier, è Applu si limita a difendere i propri profitti, il che è in diretta contraddizione con il significato del DMA. In un'intervista per France24 ha poi sottolineato che non aveva “assolutamente alcuna intenzione” di abrogare la legge. La controversia tra AppleL'approccio dell'UE si sta intensificando e dimostra che l'azienda vede poche opzioni per aggirare effettivamente le nuove norme.

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